Nessuna foto può rendere concretamente l’atmosfera che si respira all’interno delle piantagioni di tè in Sri Lanka. Si trovano per lo più nel centro-sud del paese, ed occupano una vasta superficie dell’isola. All’interno di questi luoghi nascono, crescono e vivono persone che non sono mai uscite da quella distesa di piante verdi e basse (quelle di tè, per l’appunto), e che non hanno conoscenza di un mondo diverso dal loro, fatto di fogne a cielo aperto e animali selvatici che razzolano tra i rifiuti.
Per loro non esiste via di fuga, perché l’istruzione è minima, così come i salari ed i viveri. Scappare è impossibile, perché il sistema li tiene ancorati tra quelle piante con la mancata consapevolezza del mondo circostante. E mentre una parte del paese continua ad arricchirsi e a crescere, la legge delle piantagioni regna sovrana giorno dopo giorno: «Se nasci qui, muori qui».
Proprio da questa situazione, apparentemente inaccessibile, ha origine uno dei progetti di Stella Onlus: il Sunday Lunch. I pasti domenicali, traduzione in italiano dell’attività, hanno come scopo quello di offrire un pasto proteico ai bambini nelle piantagioni un giorno a settimana, di domenica appunto. La possibilità di mangiare alimenti sani e nutrienti è qualcosa che diamo per scontato, e che consideriamo come un piccolo gesto, ma offre un grande sollievo a chi vede in quel pasto l’unico della sua giornata.
Il progetto è nato con la collaborazione di Padre Charles, che a sua volta ha chiesto sostegno alle chiese locali per l’organizzazione e la distribuzione delle razioni. I parroci delle diverse realtà aiutano i più giovani, non solo cattolici, e si occupano di passare con loro del tempo, così da sottrarli, almeno con la mente, alla realtà in cui sono immersi.
